MASSIMO BALDI - IL MONDO RACCONTATO ATTRAVERSO POESIE FAVOLE ED AFORISMI
La favola è il portale d’accesso alle magie della vita: i bambini ne possiedono le chiavi ma sono gli adulti illuminati che ne custodiscono l’esatta combinazione (Massimo Baldi)
Recensione a "Le storie di topo Tobia" di Susanna Varese a cura di Massimo Baldi
Recensione a "La scatola dei ricordi" di Eufemia Griffo a cura di Massimo Baldi
Recensione a "La scatola dei ricordi" di Eufemia Griffo a cura di Massimo Baldi



“La scatola dei ricordi” è un libro che contiene splendidi racconti di rara bellezza, momenti di grande raffinatezza letteraria, situazioni diversissime tra loro capaci di suscitare profondissime emozioni che arrivano dritte al cuore, lo ricompongono, lo lacerano, lo turbano, lo consolano. La scrittrice Eufemia Griffo prende per mano il lettore e lo accompagna fino a farlo entrare nella psicologia dei personaggi, facendo intravedere il loro sentire, facendo toccare con mano i sentimenti provati da ciascuno di essi con una maestria ed una capacità narrativa che ho raramente riscontrato in uno scrittore. Nel primo racconto, ad esempio, ” Addio ultima rosa”, viene superbamente descritto il conflitto interiore della regina Maria Antonietta di Francia, in attimi che sembrano lunghissimi, insopportabili, capaci di annientare l’anima prima che il corpo; e proprio questo penso che la Griffo voglia suggerirci: la morte peggiore è l’annullamento della personalità, l’obnubilare l’animo e infamarlo senza possibilità di difesa, a quel punto la morte, lo staccarsi tra animo e corpo rimane solo un semplice dettaglio, anzi la più grande liberazione. Una Regina già condannata in un processo-farsa, in cui le vittime diventano spietati carnefici.

Nel racconto “La stanza di Ulisse” la scrittrice sembra ricordare all’uomo che la solitudine alle volte nasconde saggezze insperate ed immense che sono simili a scrigni pieni di preziosi tesori, dove il silenzio vale più di mille parole, dove i racconti di Ulisse sono la cartina di tornasole dei bambini che andavano in cerca di continuo, anche da grandi, di quella capanna magica, catartica.

Negli altri racconti la scrittrice sembra quasi scendere nella psiche del protagonista, diventandone una sol voce: in questo senso la lettera di Virginia Woolf prima della sua morte è di una bellezza straripante, ci sono momenti di grande sofferenza, di tristezza, di nostalgia e di ricerca delle forme del passato che sembrano quasi svanire per sempre. Le sensazioni emotive della protagonista, il riverbero della luce, il canto del vento tra i rami, l’estate che sta per terminare, sono i germogli su cui una vita nasce ma non muore mai, semplicemente si trasforma in numerose, infinite, differenti e meravigliose altre vite.

I miei complimenti sinceri e meritatissimi alla scrittrice Eufemia Griffo con l’augurio che a questo stupendo libro, di cui vivamente consiglio la lettura, ne seguiranno tantissimi altri di cotanta delicata e struggente bellezza.

Libro edito da Lulupress, 172 pagine, a copertina morbida


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